Friday, March 14, 2003

AUTO REVERSE

Molti in Italia si sono detti contro la guerra all'Irak, ma ce un'enorme differenza tra chi da Destra critica l'operato di questa amministrazione Bush e chi invece lo fa da sinistra.

Un punto di vista interessante a riguardo è espresso in questo articolo "NO ALLA GUERRA" apparso sul sito della Fiamma della regione Basilicata.

Molti insistono nel dire che i movimenti pacifisti italiani, di destra o di sinistra che siano, siano comunque segnati da uno strisciante antiamericanismo di fondo.

Il concetto dell'antiamericanismo, come ha più volte fatto notare Marco Tarchi, serve molto spesso a bloccare ed annientare in partenza una qualsiasi critica indirizzata alla politica stellestrisce, in modo tale da mettere subito il soggetto criticante in fuori gioco.

Io insisto col dire che invece l'America è fatta in buona parte di gente per bene, che è ben stufa dello stato attuale delle cose.

Ricordo anni fa, insieme con alcuni amici di diverse nazionalità, studiavamo fino a tarda notte in una famosa aula universitaria che tanti si ricorderanno.

Era il periodo della guerra alla Jugoslavia.. tra di noi, si discuteva se lo strapotere statunitense sarebbe mai cessato.. ricordo chi mi parlava di un'America che sarebbe esplosa dall'interno, per colpa dei contrasti socio-economici, la cultura delle armi, la violenza e via dicendo..

Io non la vedrei così. Mi sento più ottimista. Credo anzi che l'America sia un grande paese in grado di curarsi da solo, di svolgere un autoreverse che li porti ad uno stadio migliore di democrazia e di giustizia sociale.

Quanto successo oggi me lo lascia pensare. Dal Corriere:

14-MAR 20:40 Usa: fermati 70 pacifisti a San Francisco. Volevano bloccare la Borsa
SAN FRANCISCO - Fermati settanta manifestanti per la pace sono stati fermati dalla polizia a San Francisco durante una dimostrazione, che intendeva fermare la Pacific Stock Exchange. I pacifisti non sono riusciti, pero', a far chiudere la borsa ma hanno bloccato una importante strada del distretto finanziario prima che la polizia cominciasse ad arrestarli. Tra i manifestanti fermati, c'e' stato anche un pacifista eccellente: Warren Langley, ex presidente della Pacific Stock Exchange. (Agr)



Thursday, March 13, 2003

BERLUSCONI (VERONICA) CONTRO LA GUERRA!!
... e il Berlusconi piccolo pure!!


Nuove destre liberiste crescono..

La nostra affascinante first lady si è coraggiosamente espressa contro la guerra in un'intervista con il periodico MicroMega

da Repubblica.it:

Veronica Lario: "Credo nei movimenti pacifisti"
"In famiglia il dibattito sulla guerra è quotidiano
Mio figlio parla con il padre, ma restano su posizioni opposte"
ROMA - "Credo che i movimenti pacifisti servano al risveglio delle coscienze. Meritano rispetto. Non si può criminalizzarli".

Si diceva che in molte famiglie italiane sia la moglie a decidere. Certo non in casa Berlusconi.
A quanto pare, più di Blair, il nostro primo ministro ha a che fare con un fronte molto interno e molto ostico.

Tuesday, March 11, 2003

FINALMENTE UN GESTO DI PACE
Sulla scia dell'esempio Nord Coreano, anche in USA si sperimentano nuovi potenti linguaggi diplomatici.

11-MAR 00:39 Stati Uniti: collaudata la piu' grande bomba convenzionale esistente
ENGLIN (Stati Uniti) - La piu' grande bomba convenzionale esistente e' stata collaudata oggi dall'aeronautica militare statunitense con un lancio a un centinaio di chilometri da Pensacola, in Florida. Si tratta di un proiettile gigante, del peso di 9 tonnellate e mezza. La bomba, denominata Moab, contiene una carica di esplosivo di 8,2 tonnellate ed e' stata pensata per essere usata contro truppe militari o espugnare bunker sotterranei. (Agr)

Fonte Corriere
.........isolamento.......

Dopo essere stato definito dal settimanale PEOPLE come uno degli uomini più sexy ancora in vita, Mac Donald Duck Rumsfeld torna in azione, questa volta per dire che che l'isolamento totale non spaventa Washington.

Di fronte alle perplessità di Blair, alle prese con l'opinione pubblica interna e il dissenso tra gli stessi membri del suo governo, Donaldo tiene a precisare che lui e i suoi sono pronti all'azione, in ogni caso, anche completamente soli:

dal Corriere

Rumsfeld: guerra anche senza la Gran Bretagna
«Il ruolo britannico dipende dal Parlamento e dal governo
di Londra. Se danno un contributo bene, se no faremo da soli»

Donald Rumsfeld
WASHINGTON - Soli contro tutti. Gli Stati Uniti sono pronti a fare la guerra contro l'Iraq anche da soli, anche senza la Gran Bretagna. L'ha detto il segretario alla Difesa americano, Donald Rumsfeld, rispondendo in una conferenza stampa a una domanda sul ruolo che la Gran Bretagna potrà assumere nella coalizione anti-irachena. Rumsfeld ha risposto che tale ruolo non è ancora chiaro e che dipende dal governo e dal Parlamento di Londra. «Nella misura in cui potranno dare un contributo, esso sarà benvenuto. E dove non potranno dare un contributo, risolveremo il problema», ha detto Rumsfeld, riferendosi, ha specificato, sia alla fase della guerra che a quella della ricostruzione nel dopoguerra. Rumsfeld ha oggi avuto contatti con il ministro della Difesa britannico Geoff Hoon. Poi Rumsfeld ha ribadito che se l'Onu non dovesse varare l'uso della forza per disarmare l'Iraq, gli Stati Uniti guideranno, comunque, una coalizione di Paesi per farlo.
11 marzo 2003

Se anche dopo questo exploit di oggi siete ancora convinti che Donaldo sia tra gli uomini più sexy in vita.. beh.. non vi resta che comprare una maglietta con il suo dolce visino, disponibile su questo sito americano CelebrityStink.com (oltre a quelle di Donaldo, disponibili anche magliette con Osama, "Dick" Cheney e ovviamente, Giorgino.

E poi dicono che gli americani non hanno il senso dell'ironia...

Monday, March 10, 2003

MA RTINO?

Come economista lo ammiravo e lo adoravo. Era professore alla mia università, prima che si mettesse in aspettativa in vista delle sue aspettative politiche e di governo.

Ho studiato sui suoi libri, e anzi, mi ricordo che quando mi misi a studiare rumeno all'Accademia di Romania a Roma, regalai uno dei suoi libri ai miei professori di lingua che non volevano essere pagati. Furono riconoscenti. Era un testo sul buono-scuola e sulla competizione tra pubblico e privato nei servizi pubblici.

Martino è un bravo economista, certo non all'altezza del padre, (che Dio lo abbia in gloria) ma ho sinceramente creduto in quei suoi testi, e in buona parte ci credo ancora.

Poi, diventato ministro della guerra.. il vuoto.
Oggi, l'oscurità, soprattutto, nel linguaggio e nelle idee.


Di pochi giorni fa la sua uscita sul tempio di Vesta che stava inevitabilmente per chiudersi. I richiami ai miti Romani, tutto questo parlando da un piedistallo di Mussoliniana memoria e annunciando una guerra imminente, col povero Ciampi seduto inerme.. a guardare.. sembrava re Pippetto, come lo chiamava mio padre, Vittorio Emanuele III, passivo, mentre Benito dichiarava la santa alleanza con l'alleato Germanico.. che in questo caso è Giorgino.
Un forte impegno al fianco dell'alleato è insindacabbbile e ddoveroso. L'Italia si prepara alla guerra.

Poi... incredibile, cambia idea! Dal Corriere

«L'Italia non è tenuta a dare le basi agli Usa»
Il ministro della Difesa Martino: se scatta l'attacco sarà un'azione militare contro un Paese terzo
MILANO - Nel caso di una guerra contro l'Iraq l'Italia «non è tenuta» a concedere le basi e il supporto logistico agli Stati Uniti, perché si tratta di un'azione militare contro un Paese terzo. «In questo caso deciderà il Governo e la decisione sarà sottoposta al Parlamento».

Poi ci ripensa di nuovo e aggiunge:
Iraq: Martino, "La guerra sara' breve e poco cruenta"
Secondo gli esperti militari la guerra in Iraq sara' "molto breve e poco cruenta". Lo ha detto il ministro della Difesa, Antonio Martino. (Agr)

Ci manca solo l'espressione: "abbiamo bisogno di qualche migliaia di morti per sederci al tavolo della pace..."
così "tiriamo dritto" .. e abbiamo chiuso.
CHI L'HA DETTO?
amarcord..

"Anche se una autorità internazionale lo autorizzasse, rimuovere Saddam con un'azione militare richiederebbe un massiccio ingresso di truppe di terra di enormi proporzioni. centinaia di migliaia di soldati, come ha confermato questa mattina Sir Charles Guthrie, capo dello staff della difesa. Ebbene anche in questo caso, non ci sarebbe nessuna garanzia di successo. Non potrei mai prendermi la responsabilità di un'azione come questa"

A. Tony Blair, 17 dicembre 1998

(da: Hansard)

Sunday, March 09, 2003

COME VOLEVASI DIMOSTRARE...
o dei falsari

Alla fine Powell e Rice ammettono che i documenti sull'uranio erano falsi..

dal Corriere

09-MAR 23:47 Iraq: Powell e Rice ammettono che i documenti sull'uranio erano falsi
WASHINGTON - I documenti che dimostravano il tentativo iracheno di comprare uranio dal Niger erano falsi, ma il programma nucleare iracheno resta una minaccia. Lo hanno affermato il segretario di Stato americano, Colin Powell, e il Consigliere per la sicurezza nazionale, Condoleezza Rice, nel corso di due interviste televisive. Venerdi' scorso, di fronte al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Mohammed ElBaradei, aveva detto di esser giunto alla conclusione che la documentazione fornita da Washington e Londra sui legami Iraq-Niger era falsa. ( Agr )

Hanno proprio la faccia come il.. bronzo.

PROVE FALSIFICATE E PERICOLI IMMINENTI

Il metodo delle ispezioni funziona, molto meglio di quanto alcuni vogliano farci credere.

El Baradei, il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia aromica, ci racconta i retroscena

Dal Corriere 1)

09-MAR 12:50 Iraq: El Baradei, "Alcuni servizi segreti hanno fornito prove falsificate sul riarmo di Bagdad"

BERLINO - In un'intervista all'edizione domenicale del Frankfurter Allgemeine Zeitung, il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Mohammed El Baradei ha dichiarato che alcuni servizi segreti hanno inviato alle Nazioni Unite documenti falsificati sui programmi di riarmo di Bagdad, che avrebbero dovuto dimostrare, tra l'altro, il tentativo dell'Iraq di procurarsi uranio dal Niger. El Baradei non ha detto esplicitamente quali servizi di intelligence siano responsabili della diffusione di questi falsi. (Agr)

Dal Corriere 2)

09-MAR 11:38 Corea del Nord: El Baradei, "La minaccia nucleare asiatica e' piu' grave di quella irachena"


BERLINO - In un'intervista al domenicale tedesco Bild am Sonntag, il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia aromica Mohammed El Baradei ritiene la minaccia nucleare nordcoreana piu' preoccupante della situazione degli armamenti di Bagdad. "Mentre in Iraq - ha spiegato - possiamo verificare se esista un nuovo programma di armi atomiche con un team di ispettori altamente qualificati , in Corea del nord gli ispettori dell'Agenzia sono stati costretti a dicembre a lasciare il paese". El Baradei ha inoltre sottolineato il fatto che Pyongyang puo' produrre da se' il plutonio necessario per le testate nucleari (Agr)