Friday, February 21, 2003

GLI USA E IL COLONIALISMO

Qualcuno ha di recente sostenuto che gli Americani non sono imperialisti e soprattutto non sono mai stati colonialisti a differenza di altri stati europei.

Ebbene, ciò non è esatto.
Leggete bene questo estratto

« Attorno alla metà del 1800 gli Spagnoli prendono definitivamente possesso di numerose regioni, ma il loro declino è ormai prossimo. Lasciano l’arcipelago nel 1896, ma le risorse naturali (oro, manganese, zinco, argento e rame) attraggono subito gli Stati Uniti: tre anni dopo le Filippine diventano colonia americana.
Sono gli anni della grande espansione americana nel Pacifico: Washington ha già un folto gruppo di colonie, che oltre alle Filippine comprende Guam, le isole Midway, Samoa e l’arcipelago hawaiiano

Dunque sin dall'800, quando l'Italia era occupata nel Corno d'Africa, gli USA colonizzavano il Pacifico Nord Orientale, allo scopo non tanto di regalare democrazia e pace quanto di sfruttare le risorse minerarie. Puro colonialismo vecchio stile.

Poco lascia pensare che le cose oggi siano cambiate in meglio.
Anzi: è chiaro e palese che l'amministrazione Bush vuole trasformare l'Iraq del "dopo-Saddam" in una colonia statunitense a tempo indeterminato. (Con tanto di governatore locale americano - non autoctono - che organizzi lo sfruttamento dei pozzi petroliferi...)

Dal Corsera:

Gli Usa vogliono governare Paese dopo cacciata di Saddam. Lo dice il Washington Post
WASHINGTON - L'amministrazione Bush intende assumere il pieno controllo dell'Iraq e affidare a un civile americano la guida di un governo post-bellico, qualora avesse successo un attacco per rovesciare il regime di Saddam Hussein. E' quanto ha scritto oggi il giornale Washington Post che cita fonti ufficiali e altre accreditate. Il piano post-Saddam prevede un'amministratore civile ad interim cui affidare il governo del Paese, la direzione della ricostruzione e della distribuzione degli aiuti umanitari. Secondo le fonti, la Casa Bianca sta pensando a un americano "di levatura", come potrebbe essere un ex governatore o un ambasciatore. Questi si insedierebbe una volta ripristinata la sicurezza e distrutte le armi di sterminio. Fino a quando le truppe resteranno in Iraq, il governo del Paese sarebbe affidato al generale Tommy Franks, comandante delle forze statunitensi in Medio Oriente e in Afghanistan. (Agr)

Così, come un tempo le Hawaii, l'Iraq da colonia.. diventerà poi il 51° stato USA..?

Gia me li vedo, gli Irakeni di Baghdad, a dire "Siamo tutti americani".




Dal Nuovo, titolo di prima pagina:

Andreotti-An
asse anti Usa
per le bombe


Dall'articolo:

Ricordiamo le vittime degli Usa. In Iraq? No, in Italia

«Venti deputati di An chiedono di istituire la giornata in memoria delle vittime dei bombardamenti angloamericani. E Andreotti accusa: "attendiamo ancora le prove del perché fu distrutta Montecassino"»

di Carlo Ottaviano

«Più dei venti di guerra in Italia spirano venti antiamericani. Sembra proprio di sì, a seguire con attenzione i dibattiti parlamentari. E la sorpresa è che le accuse non arrivano dall'opposizione di centrosinistra nè da Bertinotti. Anzi le parole più dure sono della maggioranza che mutua gli stessi slogan gridati dai pacifisti in piazza. Per parlare non del lontano Iraq, ma del nostro terrirorio.

Nell’arco di poche ore, quasi in perfetta sincronia, esponenti di An alla Camera e il senatore a vita Andreotti a palazzo Madama sono andati “all’attacco” dei nemici di ieri e alleati di oggi. An chiedendo addirittura l’istituzione di una giornata in onore delle vittime dei bombardamenti angloamericani. Poco ci manca che pretenda l'istituzione di un museo dei crimini di guerra americani (in Vietnam, c'è, e si chiama proprio così). Venti deputati di Alleanza Nazionale hanno scomodato sull’argomento l’italiano più filo americano del momento, il Presidente del Consiglio Berlusconi. “Sotto gli indiscriminati e ingiustificati bombardamenti delle forze angloamericane –scrivono i parlamentari di AN- sono deceduti decine di migliaia di bambini, anziani, donne e uomini.” Una frase –sia detto senza malizia- pronunciata più volte anche da Saddam e dai suoi ufficiali, dopo la guerra del Golfo del 1991. Nel biennio 1944-1945, ricordano i parlamentari di Fini, moltissime città italiane sono state duramente colpite: Foggia, Roma, Milano, Torino, Genova, Firenze, Bari, Bologna, Napoli. “Signor presidente –scrivono a Berlusconi i venti deputati nel documento n. 4-05474- le chiediamo se non ritenga opportuno e necessario celebrare la memoria di tante vittime innocenti”.

Nelle stesse ore, intervenendo in Senato, caustico come sempre, il cinque volte Presidente del Consiglio Andreotti, non è andato giù leggero, ricordando i bombardamenti di Montecassino e la distruzione dell'Abbazia. "Quel febbraio di sessant’anni fa, -ha detto Andreotti- dinanzi allo stupore della distruzione di Montecassino, ricordo che coloro che erano in collegamento con le forze alleate - e che allora vivevano in clandestinità in Vaticano, perché c’era la guerra - dissero: daremo immediatamente le prove che c’erano grosse attrezzature dei tedeschi. Si stanno ancora aspettando quelle prove".

Nello stesso giorno si è così tornato a parlare dell’ultimo conflitto mondiale. Più di mezzo secolo dopo. Perché le ferite lasciate dalle guerre restano aperte. Sempre!»




Thursday, February 20, 2003

Ma come??

dal Corriere

20-FEB 19:38 Iraq: Frattini, "Non abbiamo prove su eventuali legami tra Iraq e terrorismo"

Ma come? Allora gli USA, Al Qaeda, Saddam e Billaden amici per la pelle?
Insomma: gnienteppiugguerra? Naaaaa....

Vabbè: consoliamoci con questo giochino della guerra simulata (tra l'altro, inventato in America)
Il divertimento è per chi sa l'inglese.. e ha FLASH installato.




SADDAM E I GAS
Bisogna fare un po di parcondiscion..

Pariamo di Saddam, parliamone male, cioè, diciamo la verità.

Da LIMES (rivista italiana di geopolitica) n. 5, 2002

Dall'articolo Tripoli bel suol d'affari di Marco Ansaldo, pag. 127, nota n. 28

«Nello stesso tempo (1988 ndr) Saddam Hussein usava tranquillamente i gas: "Nel momento in cui l'esercito di Saddam sta per perdere terreno (nella guerra contro l'Iran ndr) gli occidentali non si limiteranno più a mandare blindati ed aerei, ma forniranno stabilimenti chiavi in mano per la fabbricazione di armi chimiche che saranno usate contro i civili e i militari iraniani. (...) Alla conferenza sulle armi chimiche tenuta a Parigi nel gennaio del 1989, la maggior parte dei governi occidentali confermò la sua scandalosa complicità con l'Iraq, facendo pressione perchè il regime di Baghdad non venisse mai accusato apertamente dell'uso di armi chimiche. Basti pensare che, nonostante le prove evidenti (ferite curate negli ospedali svizzeri, fotografie e reperti forniti all'ONU dai responsabili di Teheran) si coprirono volontariamente di dubbio quei crimini e l'Iraq non venne citato in nessun rapporto!" A.B.Mariantoni, Gli Occhi bendati sul Golfo, Milano, Jacabook, p 134»

Domanda: come mai americani e inglesi sono così' sicuri della presenza di armi chimiche in Iraq? Forse perchè sono stati proprio loro a fornirgliele?

Wednesday, February 19, 2003

ULTIMATUM ALL'ONU!!!
Il consiglio di sicurezza è nel mirino..

Una volta il pericolo era l'Iraq, allora gli si mandavano gli ultimatum.
Le cose cambiano: dal Corriere

«19-FEB 19:40 Iraq: con una nuova risoluzione Bush da' un'ultima chance all'Onu
WASHINGTON - Con la decisione di presentare in ogni caso una nuova risoluzione sull'Iraq alle Nazioni Unite,
il presidente George W. Bush da' "un'ultima chance" all'Onu.»

Dopodichè, se l'ONU non accetta, George fa bombardare il Palazzo di Vetro..



LIBERALISMO, DEMOCRAZIA E IL RUOLO DEL PARLAMENTO

Domanda:

In uno stato libero, con un governo liberale, a cosa serve il parlamento?

A prendere le decisioni. Tranne quando è il parlamento stesso che si autocensura, e delega..

Notizie dal Corsera:

19-FEB 14:39 Iraq: il Senato respinge la mozione di Cossiga
ROMA - Il Senato ha respinto la mozione presentata dall' ex capo dello Stato Francesco Cossiga e sottoscritta da alcuni senatori dell' opposizione. La mozione chiedeva di sottoporre al Parlamento la decisione sulla concessione delle basi e dello spazio aereo italiano agli Usa. (Agr)


Aridatece er picconatore!