Saturday, February 15, 2003

AN e FORZA ITALIA CONTRO LA GUERRA
(almeno alcuni parlamentari)


da Repubblica del 14 Febbraio 2003

"Ieri 30 deputati di Alleanza Nazionale hanno chiesto una riunione urgente del gruppo per discutere «il drammatico evolvere della situazione internazionale». Una richiesta che ha messo in evidenza soprattutto le insoddisfazioni della 'Destra Sociale' la corrente di Storace e Alemanno. «Spero - ha detto il Governatore del Lazio - che se si dovrà andare ad un conflitto lo si faccia perchè l'ONU lo ha deliberato. Su questa vicenda ho mille dubbi, mi preoccupano le conseguenze». In realtà Storace ha solo esplicitatio i sentimenti di larga parte di An"

segue:

"La componente liberale (di Forza Italia) guidata da Raffaele Costa e Alfredo Biondi, insiste sul documento, firmato da 60 deputati, con cui si chiede la guerra solo sotto l'egida del palazzo di vetro".

Dunque: visto che più di un milione di persone ha manifestato a Roma contro la guerra e piu di 110 milioni di persone nel mondo (fonte insospettabile: CNN) e che persino parlamentari della maggioranza in Italia si schierano (chi più chi meno) apertamente contro il conflitto armato, perchè il nostro governo non fa marcia indietro e prende atto di quanto sopra?

Se siamo una democrazia, se siamo davvero superiori alla dittatura di Saddam, perchè non diamo il buon esempio e seguiamo il volere della Nazione Italiana (70% contro questa guerra) e di buona parte del parlamento democraticamente eletto?



Thursday, February 13, 2003

QUESTO SI E' FARE POLITICA PER L'EUROPA

Non so di chi sia stata l'idea, se di Annan, di Chirac o di qualche altro leader europeo.

Leggo dal Corsera che Kofi Annan sarà presente al vertice europeo dei capi di Stato e di Governo di lunedi prossimo.

Mi piace pensare che sia stata opera della presidenza greca dell'Unione Europea (che tra l'altro ha annunciato per prima la cosa).

Sembra infatti che i greci abbiano capito che per ribadire il ruolo dell'UE come forum decisionale mondiale, altro non si doveva fare che co-operare con l'ONU che sicuramente è ancor più legittimo in questo senso.

Mi sarebbe taaanto piaciuto vedere il nostro governo muoversi in questo senso.

Mi consolo con il nostro Capo dello Stato che oggi ha detto quanto sto ripetendo da giorni:

"Abbiamo delle istituzioni da salvaguardare. Dobbiamo salvaguardare le Nazioni Unite, l'Unione Europea, l'Alleanza Atlantica. Al loro interno si dialoga, si discute, si dibatte, ci si scontra ma sempre avendo presente l'intangibilita' delle istituzioni, senza mai mettere a repentaglio queste istituzioni, la loro esistenza, la loro struttura".

Fonte (ovviamente) Corsera

Wednesday, February 12, 2003

L'OVVIETA'

Fonte Corsera
Colin Powell si è rivolto ai governi di Belgio, Francia e Germania perche' accettino di proteggere militarmente la Turchia, in previsione di rappresaglie irachene. I tre Paesi europei sono gli unici della Nato a non essere d'accordo sul piano di difesa preventiva e secondo Powell sulla questione deve venire coinvolta anche l'Onu. Ha chiesto infatti al Consiglio di sicurezza dell'Onu di assumere una "posizione forte sull'Iraq o di rassegnarsi a essere irrilevante". (Agr)

E' la fiera dell'Ovvio: in sostanza l'ONU per Powell è di già irrilevante.
O fa quello che dicono gli USA o è irrilevante. Quindi se l'ONU pensasse di fare qualsiasi altra cosa la sua volontà sarebbe IRRILEVANTE.
Ergo: l'ONU è IRRILEVANTE (per Powell).

Domanda: a cosa serve l'ONU? A cosa serve la NATO? 2 organismi internazionali IRRILEVANTI (per Powell)

Sperando che questa irrilevante sudditanza dell'ONU non si verifichi, vorrei citarvi addosso uno dei migliori Marco Tarchi dal sito di Diorama Letterario:

"In politica, i pavidi e i troppo obbedienti ben di rado sono stimati e ascoltati. Il rispetto dei potenti se lo assicura solo chi sa guardarli dritti negli occhi, dando prova di indipendenza: offrendo lealtà e non sudditanza."
LE IPOCRISIE DELL'ASSE GUERRAFONDAIO FILOAMERICANO

Ultimissime sono arrivate le cassette di Mr. Bean Laden redivivo.
Ma come? Non era morto sotto le bombe a Tora Bora? La sua morte non era forse stata annunciata come grande vittoria sul fronte della guerra al terrorismo?
Come ha fatto Powell ad avere la cassetta prima ancora di All (that) Jazzera? Perche la tv del Qatar prima smentisce e poi conferma di avere questo documento?§

Dettagli... dettagli messi in risalto da mentecatti miscredenti ipocriti pacifisti!* Andiamo oltre.

Nel frattempo, in seguito al disguido atlantico all'interno della Nato, ecco che la TURCHIA (!!) si aggiunge all'ASSE PACIFISTA (!!) annunciando quanto segue (fonte, come sempre, Corsera):
«La Turchia non partecipera' ad un intervento militare in Iraq. Lo ha affermato oggi l'ambasciatore turco a Mosca, Kutulus Taskent, che ha specificato che le misure di sicurezza prese da Ankara hanno solo lo scopo di "garantirci dalle possibili conseguenze negative" di una guerra»

Che sia un'altra mossa ipocrita di un fronte pacifista trasversale filomusulmano? (E già, d'altronde, i Turchi son musulmani pure loro..)

Ma parlando di Ipocrisia, questa è la meglio:

Sempre dal Corsera
Colin Powell annuncia: "Il futuro della Nato e' a rischio se l'Alleanza non trova un'intesa su come affrontare la crisi con l'Iraq."
Come dire: la democrazia e l'eguaglianza delle nazioni all'interno della NATO è una farsa. O facciamo quello che diciamo noi, o sciogliamo questo inutile baraccone e torniamo tutti a casa. (E a proposito di baracconi-farsa... a quel punto sciolgono pure l'ONU.. e la fanno finita.. con questi pacifisti... o no?)

Forse è il caso di combattere il terrorismo su altre basi e di insistere per il disarmo dell'Iraq giocando la carta politica, delle istituzioni preposte a questo fine, prima di tutte l'ONU e secondariamente la NATO, nel rispetto delle regole scritte dagli stessi USA e dalla Turchia e dai paesi Europei dell'Alleanza Atlantica.

* Da Berlino (fonte ANSA)
'Da quanto si sa fino ad ora non crediamo di poter concludere che c'e' una prova di un asse o di stretti legami tra il regime di Baghdad e al Qaida. E' quanto ha detto, in una conferenza stampa, un portavoce del Governo tedesco parlando del nastro audio attribuito a Osama bin Laden.
2003-02-12 - 14:57:00

§ Dal NUOVO

"Il ritorno di Bin Laden appare poco convincente
Nasce l'idea che il messaggio sia un'americanata
Una specie di pupazzo a molla contro il rais
Il video appare una campana a morto per Bagdad (..)
Sempre più improbabile, ubiquo come Fu Manciù,
"non morto" come il Conte Dracula, Osama Bin Laden
vola in soccorso di Bush jr dichiarando la solidarietà
di Al Qaeda col rais di Bagdad
."




LE IPOCRISIE DELL'ASSE PACIFISTA FILOIRACHENO Sappiamo che in Europa le parti dei pacifisti sono recitate da Francia, Germania e Russia. Ma notate bene: la Francia si oppone alla guerra in Iraq, e nel contempo invia 3000 uomini in Costa d'Avorio a dar man forte ai ribelli islamici in rotta col presidente Gbgabo legittimamente eletto.
Parimenti, Putin ripudia l'azione in Iraq ma pretende mano libera contro la Cecenia.
E tanto per ritornare all'argomento dei pacifisti italioti, è il caso di ricordare come l'azione militare in Kosovo di alcuni anni fa fu fortemente voluta da quelle stesse persone che ora espongono quelle brutte bandiere.
Allora la guerra non fu voluta dall'ONU, ma dalla NATO: si andò (giustamente) lo stesso.
Adesso no.
E il motivo è il solito: vista la mania filoislamica della sinistra moderna, non è difficile immaginare che ad essa dia fastidio l'attacco a un paese in gran parte musulmano (come lo sono gli immigrati, clandestini e non, di cui conta di servirsi quale serbatoio elettorale).

Tuesday, February 11, 2003

SU STORIA E FAZIOSITA' Riportiamo il commento di un visitatore all'ultimo post sul blog SchermoNero, davvero interessante.
Beh, lo sai, di fronte a queste cose non riesco a contenermi... :-) Il fatto è che le suddette amenità, questi luminari della storia, del diritto (ma anche della filosofia, della fisica, della biologia, ecc.) non hanno ritegno a ripeterle neanche davanti ad un uditorio universitario di cui non conoscono idee e reazioni. Per i "democratici" la Destra esiste solo come momento dialettico (in puro stile hegeliano) ed ha diritto di cittadinanza nel loro mondo finto-libertario sinché non ha sete di verità. Come la Destra alza il tono (o, peggio, vince le elezioni!!) diventa di nuovo un male metafisico da schiacciare, nessuna cittadinanza le è riconosciuta, la sua storia non esiste o se esiste è falsa (o vera solo quella che scrivono loro). Tanto poi, tra di loro, si appoggiano e se uno avanza obiezioni su quello che dicono o scrivono, ecco pronta l'accusa di fascismo che in Italia, come il titolo di dottore, non si nega a nessuno.

Monday, February 10, 2003

FIERI DI ESSERE EUROPEI

Molti dicono che l'europeismo della destra altro non è che un rimpiazzo, in senso più largo, del vecchio "nazionalismo locale" o "nazionale" che lo si voglia chiamare.
Dicono che visto che le nazioni europee di oggi non possiedono più imperi e colonie, non sono più sufficienti per giustificare un senso di orgoglio nazionale o imperialista che dir si voglia.

Premesso che a mio parere il nazionalismo in quanto tale non è niente da disprezzare (anzi, da difendere), non credo che sia un concetto da dover necessariamente associare all'imperialismo, coloniale, commerciale o economico che sia.

Anzi: forse il bello del nazionalismo risiede più nella valorizzazione delle origini culturali di un popolo, nel preservare le sue tradizioni e nel ricordarne la sua storia.

In un certo senso tuttavia, devo personalmente ammettere che queste tradizioni culturali e politiche in Italia vanno sparendo, che il buon senso italico e la capacità di dialogo e di tolleranza, di conservazione e protezione dell'ambiente, tutto quello che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto, sembrano oggi essere passati in secondo piano, per dar piu spazio alla venerazione (da parte di alcuni) di meri fini economici.

Allora forse, andare a cercare questo buonsenso altrove, in Europa, potrebbe essere una strada da percorrere, nella speranza che questi valori culturali e politici, condivisi da molti paesi europei, possano trainare (meglio prima che poi) il nostro paese e i nostri politici.

Ecco perchè oggi posso dire di essere fiero di essere Europeo.

L'iniziativa Franco-Tedesca ieri (il piano di pace ONU-Caschi Blu) e il no di Belgio, Germania e Francia in seno alla Nato a fornire aiuti militari alla Turchia mi fanno sentire fiero di fare parte di un Popolo più grande. Questa Europa ha deciso di prendere le proprie distanze dall'imperialismo (quello si, vero imperialismo) di USA e Gran Bretagna che, si, motivato da pruriti economici, vuole portare tutti ad una guerra che il 70% degli Europei non vuole.

Certo che mi sento Europeo, e non solo per questo, anche grazie a quanto si sta preparando in questi giorni nelle varie capitali Europee, Londra compresa, una serie di dimostrazioni pacifiche e pacifiste che cercheranno di far capire ai restanti capi di governo Europei qual'è la reale volontà di chi li ha eletti:

di non fare un'altra guerra inutile, di combattere il terrorismo con il dialogo e la politica e non con le armi e le bombe, che altro non servirebbero che a incitare al peggio, ad uno scontro diretto e parallelo, che nessuno vuole.

Non è vero che i pacifisti aiutano saddam, come qualcuno ha detto di recente, ma spingono i capi di stato a trovare suluzioni alternative e più ragionate.

Penso che il piano di pace Franco-Tedesco sia anzi il frutto di queste pressioni dalla base: esso mette il dittatore irakeno con le spalle al muro: se non accetta (anche le implicite limitazioni di sovranità da esso previste) avrebbe contro il mondo intero, Francia e Germania comprese. Ma qualora accettasse, si salverebbe la pace e il controllo dell'iraq non sarebbe in mano ad un solo paese (gli USA, con o senza la GB, come vorrebbe la Rice) ma in mano all'ONU ed a una comunità internazionale finalmente tornata ad essere in grado di giudicare e controllare se stessa da una giusta sede e sulla base del diritto internazionale (oggi così deprecato e calpestato).

Infine vorrei commentare le parole di Rumsfeld, a proposito del no di Belgio, Francia e Germania: «E' vergognoso. Ci saranno ripercussioni, chi pone il veto sarà giudicato dal popolo». Cos'è questa? Un'altra minaccia di "serie conseguenze"? Significa che se Belgio, Germania e Francia continueranno a non collaborare verranno bombardate come l'Irak?

La mia ultima non è poi tanto una forzatura. Lo stesso Rumsfeld aveva giorni fa messo la Germania sullo stesso piano di Cuba e Libia in quanto non collabora in modo sufficiente. Ergo: è stata bombardata la Libia.. è stato tentato un attacco a Cuba.. what's next?

Ancora Rumsfeld «chi pone il veto sarà giudicato dal proprio popolo e dagli altri Paesi della Nato». MAGARI! Magari davvero i popoli europei avessero questo potere. E vedrete che sarà cosi. Pochi giorni fa anzi il premier inglese Blair dichiarava pubblicamente che non era sicuro che la sua gente lo avrebbe seguito in una guerra senza l'appoggio dell'ONU. Che si stia facendo convincere dai pacifisti, ovvero, dal 70% degli inglesi?

Chi porterà il nostro continente alla guerra sarà giudicato dal proprio popolo e dalla storia, dai Paesi della Nato e dai Paesi del Terzo Mondo.
Chi porterà il nostro continente e il mondo alla guerra verrà giudicato da tutti.

Domanda

PS
Giuridicamente parlando, quindi volendo rispettare ancora qualcosa chiamato "diritto internazionale" non si possono fornire aiuti militari alla Turchia in previsione di un attacco da parte Irachena cha ancora non c'è ne è stato in alcun modo auspicato dall'Irak. Lo statuto della NATO non lo prevede. Sarebbe come dire che siamo già in guerra, una guerra voluta da un'altro paese NATO, non una guerra difensiva. Ergo: non c'è obbligo da parte dei membri della nato a fornire aiuti ad un paese che non è stato attaccato neanche a livello verbale.

Quando Ramsfeld e Bush dicono che i rifiuti di Belgio, Germania e Francia delegittimano la NATO si danno una zappa sui piedi.
1. Perchè la NATO si delegittima nel momento stesso in cui fa qualcosa contro il proprio statuto, non quando segue le proprie regole.
2. Perchè tanto la NATO quanto le NAZIONI UNITE sono istituti da preservare, proteggere e rispettare, soprattutto a livello formale e giuridico.
Rispettare l'ONU e la NATO vuol dire rispettarne gli statuti ed agire pedissequamente all'interno di essi che assolutamente non prevedono il concetto di guerra preventiva .

La polica estera americana non rispetta la NATO e l'ONU in quanto forum ed organizzazioni internazionali tra nazioni indipendenti ed equivalenti. Sembra quasi che Washington consideri la NATO e ONU come cose proprie, un'insieme di stati e regole plasmabili a piacimento. Quando cio non si verifica, esse vengono delegittimate.





Sunday, February 09, 2003

NESSUNA PIETA' In tempi di rievocazione dei crimini partigiani (in primis quello di Porzus) e di un ridicolo appello di docenti universitari di Pisa "contro ogni revisionismo" (ad esempio, immaginiamo, quello che ci fa rievocare la strage di Porzus), vi dedichiamo uno spezzone preso dal sito di Fabio Galante, interessantissima e utilissima miniera di episodi misconosciuti o sottaciuti dalla storia ufficiale.

Questa agghiacciante testimonianza è stata tratta da
"Carità e Tormento" - memorie di una Crocerossina -
di Antonia Setti Carraro - Mursia editore 1982 -


Torino - primi di maggio 1945.
"Accanto al reparto dei feriti e congelati della divisione, vi era una
stanzetta dove un Tenente della X Mas, ferito alla colonna vertebrale e
completamente paralizzato dalla vita in giù, se ne stava isolato assieme
alla madre. Era di Trieste e la madre lo curava già da parecchio tempo. Non
aveva che quel figliolo. Un pomeriggio che ricorderò sempre come un incubo,
quattro partigiani armati irruppero in quella stanzetta, afferrarono quel povero
corpo martoriato, lo presero due per le ascelle e due per i piedi e
cercarono di portarlo fuori dal locale.


Nessun medico, nessun infermiere, nessuna sorella cercò di fermarli. La
madre intuì ogni cosa e si gettò, urlando sul figlio e con la forza della
disperazione lottò per stapparlo a quei violenti. Dritta sulla soglia della
stanzetta, a braccia aperte, tentava di impedire il passaggio del corpo del
figlio picchiando a pugni chiusi chi lo trasportava, difendendo disperata la
sua creatura. Era tremendamente sola. La colpirono con un pugno tra gli
occhi ed egualmente la donna, perdendo sangue dal naso, si batteva con la
forza di un leone; a quel punto si gettò a terra tra le gambe di quegli
uomini e allora uno di questi la prese per i capelli e la trascinò per la
corsia. La donna perdeva ciocche di capelli, ma continuava a dibattersi non
cessando mai di invocare aiuto. Poi rialzatasi di colpo, si getto nuovamente
sul corpo del figlio che veniva continuamente strattonato qua e là ed era
ormai seminudo, con le medicazioni pendenti dalla ferita riaperta. Il
tenente non aprì mai la bocca, solo allungò una mano e strinse quella della
madre ricoperta di sangue. Sempre silenziosamente prese ad accarezzare
quella povera mano e poi se la portò alle labbra. Trovava ancora la forza di
tacere. Fu trascinato davanti ai letti dei soldati (...).

Ora gli urli della donna non avevano più nulla di umano. Il triste corteo passò il cortile
seguito dagli occhi di decine di persone senza che nessuno intervenisse o
sbarrasse il passo a chi trasportava quel ferito. All'uscita
dell'ospedale un gruppo di persone fece cerchio attorno a quei quattro
che ora cercavano invano di far entrare il ferito in un camioncino sporco ed
ingombro di oggetti. Ma non vi riuscivano.

...PIETA', PIETA' PER MIO FIGLIO!

Allora con un moto di stizza e di
rabbia buttarono a terra quel corpo martoriato e scaricarono su di lui i
loro mitra. Spararono tutti e quattro assieme.

Per ore nelle nostre orecchie
risuonò martellante l'urlo della povera madre:

"MALEDETTI, MALEDETTI ASSASSINI"