Monday, February 03, 2003

RIFKIN, L'IDROGENO, L'AMERICA, L'EUROPA, L'IRAK e LA GUERRA
(e gli autobus ecologici)

Dal sito di ALLEANZA NAZIONALE di Mestre

«I governi europei hanno le mani libere rispetto a Bush, perché non sono condizionati dai grandi petrolieri. Se arriverà prima al controllo della nuova
energia, l'Europa diventerà il "nuovo mondo", riprenderà la guida del pianeta».

(...)

«Il mondo oggi vive tre grandi crisi - sostiene Rifkin -: il surriscaldamento del pianeta, il debito del terzo mondo e le tensioni in Medio Oriente. Tutte e
tre sono collegate al petrolio, che sarà a prezzi accessibili ancora per 35-40 anni. Poi arriveremo alla svolta irreversibile: metà delle scorte saranno
esaurite e i prezzi diventeranno insostenibili. Sarà la fine dell'era dei combustibili fossili».

Rifkin fissa una data per la "svolta": entro il 2050 saremo nell'era dell'idrogeno . Come arrivarci? In un suo recente libro ("L'economia dell'idrogeno ")
spiega che sarà estratto da fonti rinnovabili (sole, acqua) e sarà immagazzinato in cellule. «L'Unione europea ha un obiettivo ambizioso: raggiungere
in 8 anni il 22\% di energia prodotta da idrogeno . Oggi 850 aziende europee lavorano su questa ricerca».

(...)

«Per 6 mesi sono stato consulente del presidente Ue, Prodi, con il quale abbiamo preparato il percorso verso
l'idrogeno . Mercoledì scorso Prodi ha annunciato che l'Ue ha stanziato 2 miliardi di euro per i prossimi due anni verso la ricerca sull'idrogeno . È una
dichiarazione storica, immaginatevi cosa sarebbe successo se l'avesse detto Bush».

Bush però non potrebbe dirlo, pena la rivolta dei petrolieri. «Appunto. Bush e Cheney non sono stupidi: vogliono invadere l'Irak per il petrolio, per le
riserve che ci sono in quel Paese, e che rappresentano il secondo giacimento al mondo
. Ma negli Usa nessuno fa cenno a questa motivazione. Se la
"middle class" lo sapesse, sarebbe contraria alla guerra».

Questa bella e interessante analisi è appunto offerta dagli amici di AN di Mestre che, per quanto riguarda la situazione locale, suggeriscono quanto segue:

«L'utilizzo degli autobus alimentati ad idrogeno e' la soluzione auspicabile per combattere
l'inquinamento delle grandi città ed e' già stata scelta da alcune capitali europee come Londra e in
Italia a Torino. Perché allora il Comune di Venezia continua ostinatamente a preferire l'obsoleto ed
invasivo tram e non prende neppure in considerazione l'eventualità di una sperimentazione di
questa nuova ed ecologica opzione ? Vi invitiamo quindi a leggere le deduzioni sui bus ad idrogeno
in antagonismo alla tranvia, e due articoli tratti dal gazzettino che sicuramente devono
incoraggiare Alleanza Nazionale ad intraprendere questa strada e a chiedere ad alta voce che si
inizi a pensare seriamente a l'utilizzo di questa nuova tecnologia.»

Il resto è sul loro sito: http://www.an-mestre.it/NuovaArt3.htm
E dopo la pubblicità..
IL TELEGIORNALE

Riprende il notiziario: a quanto pare secondo il NYT è intenzione delle forze armate americane bombardare massicciamente tutte le strutture di comunicazione e di telecomunicazioni presenti in Iraq, compresi palazzi presidenziali e ministeri.

Il ministero dell'infomazione irakeno è diventato il press center internazionale dove tutti i giornalisti internazionali risiedono e da dove tutti essi inviano informazioni sullo stato delle cose al resto del mondo.

Dal TG3 delle 14.20: "Colpire il ministero dell'informazione significherebbe anche colpire il sistema di comunicazione satellitare con cui i giornalisti trasmettono i loro servizi. Significherebbe isolare Baghdad. Rendere impossibile qualsiasi informazione durante un eventuale guerra."

Punto non da poco, per chi come noi "didestra", abbia a cuore la verità e la libertà di stampa.
Vorremmo tutti sapere cosa succederà in mesopotamia nei prossimi mesi.

Domanda: sarà possibile?
PUBBLICITA' Dopo una settimana di assenza in Umbria per lavoro, notiamo un'escalation di visite.
Come mai?
Niente da dire, un certo Le Figaro ci ha fatto pubblicità su Indymedia, con le solite tecniche di comunicazione primordiali tipiche di certa gente. Oltre a noi, fanno riferimento a lui e a lui (definito sobriamente "il peggiore di tutti", bollando le sue intelligenti considerazioni su Jan Palach come "puttanata della propaganda fascia"), ma l'unico sito linkato direttamente è il nostro.
La signorile disamina si diffonde, con grande forza argomentativa, su concetti quali "merda su internet", "fa vomitare", "Nessuna agibilità ai fasci... nemmeno in rete!" (commento caustico: se l'agibilità l'han data a lui, che hanno da temere i famosi "fasci"?).
Ma il bello è che l'hanno contestato i suoi stessi compagni di merende.
Intendiamoci, non che le voci solidali siano mancate.
Vi propino questa:
Se fossi hacker sbiancherei sti'immondi siti
ma siccome tanto tosto non sono,
m'indigno solamente,
e comunque penso.....
ma quanto timore posso creare queste escrescenze?
Se un essere umano può concepire un'ideologia malsana non è certo un sito web che lo determina, il morbo infame gli è già insito grazie a processi educativi, culturali e spero non genetici.
Personalmente, non amo quelle moltitudini umane che vanno allo stadio ogni domenica per sfogare le frustrazioni esistenziali nell'odio/amore per ventidue miliardari che corrono dietro ad una sfera di cuoio.
Chiudere od alienare gli spazi comuni delle varie tifoserie calcistiche potrebbe forse elevare la loro capacità pensante ?
Il morbo insano che appesta il mondo nasce sempre da un pensiero immondo, alienare una teoria dimistrandone la sua insulsa essenza potrebbe rivelarsi un ottimo anticorpo.
L'antidolorifico seppur efficace, oppure l'estrazione quale drastico rimedio non risolve l'origine della carie dentale.
Purtroppo è lunedì ....
Il week end mi fu pesante e questa capoccina più di tanto non riesce ad eiaculare.
salam
G :-)


Che per la nostra Giorgia il lunedì sia pesantuccio, permetteteci, si vede impietosamente.
MA LA GUERRA IN AFGHANISTAN...
...non era finita?

E non l'avevamo già vinta? Mr.Bean (Laden) non era già morto sotto i bombardamenti?

Aspetto conferma dai più informati.

Anche perchè nel frattempo il nostro Martino, in seguito alle dichiarazioni del colonnello di Enduring Freedom (Roger King) che aveva definito i militari italiani in «missione di combattimento» (vedi Corsera) ha risposto ai giornalisti dicendo:

«Non ho nascosto, sia in Parlamento sia con la stampa, che quella degli alpini in Afghanistan è una missione a rischio, ma le sue finalità sono comunque di peace-keeping»

Bene. Martino ha aggiunto di essere a conoscenza delle dichiarazioni fatte in Afghanistan dal portavoce americano di Enduring Freedom.

Bene. Cioè... mmm... qualcosa non mi quadra. Come anche il bilancio della difesa in effetti... dal momento che lo stesso Martino il giorno prima aveva detto che il nostro apporto alla guerra all'Iraq (quale guerra? siamo già in guerra? o cavolo, e ditemelo prima che ciò il caffè sul fuoco...)

dicevo: il nostro apporto alla guerra all'Iraq sarà ridotto e simbolico, in quanto le casse della difesa sono in rosso.

Alcuni in questi giorni sottolineavano che la democrazia ha ancora un valore, così come la costituzione e richiedevano al governo
un comportamento un po' più ligio allo statuto della nostra repubblica.

Mi ricordo bene quando in passato il "democratico" e "costituzionalista" D'Alema decise di assecondare gli
americani nel bombardare Belgrado con i nostri Tornado senza aver chiesto alcun parere al parlamento (e senza dire niente a nessuno per un paio di giorni..)

Insomma, mi piacerebbe che questo governo mostrasse ai democratici pidiessini che conosce le regole della costituzione meglio di loro.

Domanda: è possibile?