Saturday, September 28, 2002

VENEZUELA IN PIENA CRISI Ancora da it.politica.polo, in uno dei pochi messaggi che non siano frutto di trollaggio o provocazioni di sedicenti "democratici". Il post è di Alfredo Olarte:
I Venezuelani abbiamo bisogno di aiutto!!!!
Non so si e possibile spiegare come fa il popolo italiano per continuarela vita ,
lavoro, famiglia, una economia stabile.la vita continua.
A Venezuela noi abbiamo un disastro, un nuovo Fidel Csstro chiamato
Chavez, va dritto a un comunismo,pero lui si dice democrata? Ilpassato
Aprile 25 cittadini di caracas amazzati per la forza del partito MVR
Chavez,pero i Criminali oggi son chiamatti eroe dela revoluzione!
La poverta e in crescendo, I soldi di petroleo nessuno sa dove va, non ce
ne anche programme per aiutare I bambini che vive su le strade, I
criminali sono tuutti apogiatti per il governo, per essempio si voi per
caso sei vittima puoi chiamare la polizia pero loro ti rubbano e doppo il
criminale un giorno doppo e libero.. Abbiamo il governo piu autocrata,
demagogico, e tutti siamo in mezzo questa inmundizia. che fa il popolo
italiano per accettare e vivere separatti del governo e anche dei politici.



PS: mi piacerebbe anche qualche commento, e magari qualche firma sul guestbook.
NEGAZIONISMI DI CASA NOSTRA Che cos'è il negazionismo? Per risolvere alcuni scottanti problemi storici, qualcuno ha avuto l'idea di ideare il negazionismo. Il negazionismo è quello che spinge alcune persone a negare l'esistenza delle camere a gas dei campi di concentramento (o meglio, di sterminio) voluti dalla Germania Hitleriana. Il negazionismo è quello che spinge altri a bollare come falsità le informazioni contenute nel Libro Nero del Comunismo, oppure (e questo è successo con un nostro interlocutore) ad arrivare alla faccia tosta di parlare di "montatura delle foibe".
In tutti i casi, ciò è esiziale. Un uomo che nega la realtà può solo suscitare preoccupazione. Ad Auschwitz ci siamo stati, e dubitiamo che un simile agglomerato di costruzioni avesse un intento unicamente architettonico-paesaggistico. Certo, ormai più nessuno crede alla favola del sapone e dei bottoni, ma da lì a negare tutto quanto ce ne passa.
Così come per le foibe: senonché alcuni non le negano, ma, in nome del bizzarro principio del "non tutti i morti sono uguali" (figliuolo dell' "uccidere un fascista non è reato", anche quando spesso non si trattava di fascisti), le tollerano e addirittura le lodano.
Per gli uni e per gli altri, consigliamo un giretto da queste parti e da queste, o, ancora, qui.

Friday, September 27, 2002

DA IT.POLITICA.POLO Riportato da Luigino Ferrari:
Stalin e Lenin in Tv le bugie dei libri
Finalmente in prima serata un bel servizio su Raitre: "I prigionieri
di Stalin". Documenti alla mano e con preve d'archivi, e'stata
raccontata per la prima volta al grande pubblico la storia infame di
1500 comunisti italiani emigrati in Urss,e finiti nel nulla o nei
gulag e GuLag o torturati.
E chi la sapeva la storia di questi poveri italiani ? Eppure sono
passati almeno 8 decenni da quando i fatti sono iniziati.
Quanto Palmiro Togliatti fosse complice insieme a Robotti e Roasio, e'
apparso chiarissimo dal servizio. Ancora un grazie quindi ai curatori
per il servizio... fatto alla verita! Sono rimasto meno contento del
modo in cui e' stato presentato Stalin: lui era il cattivo, Lenin e
Trozty sembravano sempre i buoni (sic).
Anche i libri di testo su cui devo far studiare i miei studenti
operano questa riduzione.
Si, riduzione al piano psicologico di un giudizio che deve essere
storico. Tutti seguivano una ideologia, era questa ad essere infame...
e non appena chi la applicava. Vorrei ricorcare un sinonimo di
ideologia (Pie.Eugene Neveu): "dispresso della realta' cicostante" .
Stalin e' stato piu' bravo di Lenin ad applicare l'ideologia.
f.to Emmolo Giuseppe - docente di scuola superiore -

Direi che c'è materiale sufficiente a farci un po' meditare.
APPROVATO ALL'UNANIMITA' L'ARTICOLO 41BIS Da Libero di oggi (peccato che l'ottimo giornale non abbia un sito web), pare che sia stata approvata la norma del carcere duro per i prossimi quattro anni. Saggiamente, il giornale indulge sul coinvolgimento degli scafisti in questa norma carceraria. Terroristi e trafficanti dischiavi avranno dunque il medesimo trattamento dei boss mafiosi. Dice il ministro Castelli: "Magari adesso è definitivo, ma poi tra quattro anni si potrebbe renderlo non più definitivo con un'altra legge. A me interessa stabilire dei principi".

Thursday, September 26, 2002

Da Alleanza Nazionale online:
da Alleanza Nazionale online
Non possiamo che unirci.
Dopo tante vicissitudini, il primo blog interamente di destra trova la strada del web. Si tratterà di una pagina di commento sull'attualità, la politica internazionale e interna e quant'altro suggerisca la nostra fantasia.
Speriamo di potervi accontentare.